Torre e masseria Comenda - MuVi Lascari

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Torre e Masseria Comenda

   
Lungo la strada provinciale 28 Lascari-Gratteri, in direzione Lascari, subito dopo aver oltrepassato il sovrastante ponte dell’autostrada, sul lato sinistro, si scorge la masseria Comenda.
Ubicata in una zona leggermente depressa rispetto al livello stradale, si trova ancora immersa nel rigoglioso agro e uliveto di pertinenza nell’omonima contrada.  
La masseria è costituita quasi interamente da bassi corpi di fabbrica coperti con tetti ad una e due falde e coppi siciliani, disposti attorno alla piccola corte interna chiusa di forma rettangolare e nella quale si trova un pozzo-cisterna per l’acqua e un grezzo forno in muratura.
Alla corte si accede unicamente da un suggestivo arco d’ingresso, posto sul prospetto nord della masseria; sempre sullo stesso lato del complesso masserile sono poste due tipiche “ghiuttene” ovvero sedili in pietra.
Appartenuta alla nobile famiglia Catalfamo, la masseria Comenda venne edificata agli inizi del 1800, quando alla preesistente torre costruita presumibilmente tra il 1400 e 1500, vennero aggiunti gli altri corpi di fabbrica rurali, il magazzino per i raccolti, il frantoio, il palmento, la stalla e la casa del Barone.
La torre che non doveva più assolvere alle sue storiche funzioni di supervisione del lavoro operaio nei campi, di controllo del territorio circostante e di sicurezza in caso di incursioni, divenne parte integrante della masseria subendo pesanti trasformazioni.
Il paramento murario, quasi interamente intonacato, non presenta più alcun elemento architettonico di rilievo e, nel secolo scorso, è stata ribassata perdendo così la sua originale volumetria in altezza.
La “turris” però, si distingue dagli altri corpi di fabbrica per la tipologia costruttiva, caratterizzata da un’incerta trama di grossi ciottoli alluvionali e fluviali, reperiti in situ, alternati con piani di orizzontamento a pietre piatte, cementate con l’ausilio di malta idraulica.
Questi ciottoli sono disposti secondo una particolare tecnica costruttiva che, nonostante le diverse pezzature utilizzate, ne permetteva una precisa connessione geometrica.
Di pianta quadrangolare, si articola su tre elevazioni: la piccola base sormontata da una volta a botte, accessibile da una porta al piano terra, il piano operativo con un balcone a petto di più recente fattura e con soffitti voltati a crociera e infine la terrazza, oggi sostituita da una copertura ad una falda con coppi siciliani.
Dal primo livello, tramite una scala interna in pietra, si accedeva ai piani superiori della torre.

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